Gianni Carità e Figli su JH Magazine: l’archivio incontra le tecniche moderne.

La nuova collezione presentata a Open nasce dalla riscoperta dei disegni d’archivio degli anni Ottanta. L’oro giallo e il fascino delle creazioni storiche vengono reinterpretati in chiave contemporanea, attraverso nuove tecniche di produzione.

Nell’intervista a JH Magazine, Claudio Del Luca, sales manager dell’azienda, racconta il percorso che ha dato vita alla collezione e il riscontro positivo ricevuto al debutto in fiera.
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Una proposta che, fin dal debutto in fiera, sta incontrando un riscontro positivo.
Open è l’occasione per presentare ai clienti nuovi trend e collezioni. Quali novità avete proposto quest’anno?
Quest’anno abbiamo riscoperto alcuni disegni d’archivio, recuperando le splendide collezioni degli anni Ottanta, caratterizzate dall’uso dell’oro giallo. Le abbiamo reinterpretate in chiave moderna, integrando anche nuove tecniche di produzione. Da questo lavoro è nata una nuova collezione che abbiamo presentato proprio a Open e che, devo dire, sta riscuotendo molto successo.



Con questa collezione, Gianni Carità e Figli rinnova il proprio patrimonio creativo, portando il fascino dell’oro giallo e degli anni Ottanta nel presente.

Accanto all’Alta Gioielleria, il mondo Gianni Carità si amplia con proposte capaci di interpretare il gioiello in chiave più contemporanea, senza perdere il legame con la cultura orafa della maison.
Il tratto distintivo resta però la manifattura. Ogni creazione nasce attraverso un processo che comprende progettazione, prototipazione, selezione delle gemme, taglio e incastonatura, con una lavorazione artigianale che rende ogni pezzo unico. È proprio nel rapporto tra competenza manuale, selezione delle pietre e tecniche contemporanee che la maison continua a costruire la propria identità.
La partecipazione a Vicenzaoro si inserisce così in un percorso che guarda ai mercati internazionali senza rinunciare alle proprie radici: un modo per raccontare una gioielleria italiana che fa della storia un punto di partenza, non un limite, e che continua a trasformare il patrimonio della famiglia Carità in nuove forme di bellezza.